Che cos’è il cohousing?
Il cohousing o coabitazione assistita, è una modalità assistenziale che riproduce la struttura di una famiglia.
Può essere costituita da tre-quattro persone malate di demenza che vengono accudite da due-tre operatrici residenti e abitano assieme in un ambiente domestico protetto e attrezzato in modo funzionale per compensare le disabilità, ma soprattutto pervaso da calore umano e atmosfera serena.

Perché scegliere il Cohousing?
Innanzitutto perché è un metodo assistenziale focalizzato sulla persona più che sulla malattia. Infatti il malato di demenza, anche grave, rimane una persona, con una sua storia, con delle capacità residue e delle emozioni, che desidera essere accettato e compreso, sentirsi parte di una comunità, ed esprimere per quanto possibile la propria volontà nelle cose che lo riguardano.
Sentirsi parte di un gruppo
Il senso di appartenenza a un gruppo, che è stimolante e di rinforzo per tutti, visto che l’uomo è un animale sociale, è terapeutico in particolar modo per persone che vedono sgretolarsi i propri ricordi, le proprie relazioni, le proprie competenze e perdono progressivamente i propri punti di riferimento. Inoltre nella coabitazione aumentano le possibilità di realizzare attività occupazionali e di animazione, che tengano conto delle preferenze degli ospiti e del livello di stimolazione ottimale per le loro capacità, che va adeguato alla malattia in continua evoluzione.

Chi siamo
Scopri le persone che scrivono di questo tema e le loro storie

Laura Nave
Psicologa
Iscritta all’Albo degli Psicologi e Psicoterapeuti del Friuli Venezia Giulia esercito dal 1993 la libera professione. Negli ultimi dieci anni ho affiancato alla mia attività principale l’interesse per i problemi legati alla gestione dell’Alzheimer e delle altre forme di demenza e questo impegno ha portato, nel 2015, alla fondazione dell’associazione Demaison Onlus, che si rivolge ai familiari dei malati di demenza in fase moderata o grave e promuove il cohousing, o coabitazione assistita, come modalità assistenziale ottimale per queste patologie.

Daniele Cipone
Medico
Il dottor Daniele Cipone opera come medico di medicina generale nella provincia di Udine ed è presidente dell’associazione Demaison Onlus, che si rivolge ai pazienti affetti da demenza e ai loro familiari. Il suo impegno si focalizza sulla diagnosi precoce delle demenze e sulla presa in carico integrata di pazienti e familiari: nell’ambito delle sue riflessioni pone particolare attenzione al ruolo del medico di base nella segnalazione, nel sostegno e nell’attivazione dei servizi territoriali. Con Demaison ha avviato progetti di cohousing o di coabitazione assistita come modalità di supporto per le persone con demenza e per le loro famiglie, considerandola una alternativa all’assistenza tradizionale.

Ferdinando Schiavo
Neurologo
Il dottor Ferdinando Schiavo ha dedicato la sua carriera alla neurologia con uno sguardo specifico alla geriatria, convinto sostenitore di un approccio alla cura che valorizzi la complessità degli anziani e limiti l’uso inappropriato dei farmaci. Laureato nel 1969 e con esperienza pluridecennale presso il reparto neurologico dell’ospedale di Udine, successivamente ha diretto ambulatori per le demenze e la fragilità dell’anziano. Negli anni ha scritto il libro Malati per forza: gli anziani facili, il medico e gli eventi avversi neurologici da farmaci (Maggioli, 2014) e ha promosso studi e progetti di supervisione dell’anziano fragile in strutture residenziali e diurne. È oggi libero-professionista, e ha scelto di non aderire alla “medicina della fretta”, offrendo visite accurate e lunghe per affrontare casi complessi nell’ambito dell’invecchiamento e delle demenze.
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